"La cucina è di per sè scienza. Sta al cuoco farla divenire arte"

17 febbraio 2018

BRACIOLINE DI CAMOSCIO ALLA "PAOLA"


Spesso mi capita di sentirmi dire "la selvaggina non mi piace.....ha un gusto troppo forte"! Beh, credete che anche a me è capitato di pensare questo in passato! Poi però con i giusti consigli e con l'esperienza ho imparato che MOLTO dipende da come viene preparata e, naturalmente, anche dalla carne del selvatico scelto, c'è infatti notevole differenza tra la carne di un maschio rispetto a quella di una femmina, come tra un animale giovane ed uno adulto........e questo capita per tutti i generi di animali.
Qui propongo una mia ricetta per preparare del camoscio, che tra i selvatici possiede della carne particolarmente forte come sapore in quanto è un animale che vive in alta montagna e lì può cibarsi solo di piante erbacee come muschio, licheni, erica, ovvero piante loro stesse dal gusto molto forte.  La ricetta si basa sull'utilizzo di una parte nobile dell'animale ovvero delle braccioline con il filetto, una carne molto tenera e delicata, inoltre l'animale era una giovane femmina e questo favorisce la cottura, rendendola più breve.

Ecco allora la "mia" ricetta delle bracioline di camoscio:



Ingredienti:
  • braciole con filetto di camoscio
  • sedano
  • carota
  • cipolla
  • salvia
  • rosmarino
  • porcini secchi
  • vino bianco
  • sale
  • pepe
  • olio evo
  • burro (facoltativo)
Procedimento:
Diversamente dalla maggior parte delle ricette con selvaggina, io NON faccio mai la marinatura con vino, aceto ed aromi vari, in quanto trovo che la carne, anziché  perdere il "selvatico" prenda il sapore forte della marinatura. Un amico cuoco mi ha insegnato che il "selvatico" è presente nel sangue dell'animale e di conseguenza per far perdere il più possibile questo sapore alla carne è necessario far uscire il sangue, mi ha così consigliato, ed io condivido questo consiglio, di tenere la carne in un recipiente, coperta di acqua corrente, per alcuni giorni che variano a seconda dell'animale, un giorno ed una notte per una femmina giovane di capriolo, cervo e daino, due giorni e due notti per i maschi delle stesse specie e tre giorni e tre notti per il camoscio, sia maschio che femmina. E' molto importante che l'acqua sia corrente  (ciò facilita la fuoriuscita del sangue dalla carne) e che almeno due/tre volte al giorno si svuoti completamente il recipiente che contiene la carne perché sul fondo ci sarà sicuramente del sangue depositato.
Trascorsi i giorni sott'acqua, scolare la carne e metterla in una padella fredda con fuoco vivace




in questo modo la carne butterà fuori tutti i succhi interni contenenti il gusto selvatico; durante l'asciugatura sarà necessario buttar via l'acqua che esce almeno 2/3 volte.
Al termine la carne è pronta ed è possible iniziare la ricetta


In una padella mettere sedano, carota e cipolla tritati finissimi, salvia, rosmarino, funghi porcini con l'olio extra vergine d'oliva,


volendo, ma questo è facoltativo, un pezzo di burro che addolcirà ulteriormente la carne.


Soffriggere bene e poi aggiungere la carne, e cominciare a rosolarla, prima da una parte


e poi dall'altra


quando sarà ben rosolata, aggiungere del vino bianco e far evaporare


quando tutto l'alcol sarà evaporato, abbassare la fiamma e cuocere coperto finché la carne non sarà cotta, lo si capisce provando con una forchetta. Se necessario, alzare un pò la fiamma, prestando molta attenzione a non far bruciare la carne sul fondo, per asciugare il sugo. 


Con lo stesso taglio di carne scelto il piatto sarà pronto in circa un'ora e mezzo o due. 
Utilizzate questo tempo per preparata una buona polenta!
Non resta altro, a questo punto, che gustare questa prelibatezza con del buon vino e, magari, in buona compagnia!!!

Buon appetito......





1 febbraio 2018

POLENTA, FORMAGGIO E FUNGHI


Ecco un piatto buono in modo straordinario! Quante volte in montagna avete mangiato polenta funghi e formaggio, tavoli pieni di  questi piatti fumanti e deliziosi, d'estate e d'inverno e anche in ogni altro periodo dell'anno......
Qui d'estate un piatto fumante non è apprezzato, ma in una sera d'inverno, con la pioggia fuori, come stasera, questo piatto diventa magia che scalda il cuore e porta la pace dei sensi........ecco come lo preparo io:

Ingredienti per la polenta

  • Farina di mais (qui ho usato quella gialla)
  • acqua
  • sale
  • burro
  • olio evo
Procedimento:

Portare a bollore l'acqua salata con una noce di burro e un cucchiaino di olio extra vergine oliva; quando l'acqua bolle aggiungere la farina di mais mescolando con una frusta per evitare la formazione di addensamenti (succede soprattutto con la farina bianca a grana fine); per evitare gli addensamenti uso un trucco insegnato dalla mamma: spengo il fuoco dell'acqua, che smette quindi di bollire, e gli addensamenti si formeranno difficilmente! Poi riaccendere il fuoco bassissimo, coprire e cuocere la polenta per circa 45 minuti.

Ingredienti per i funghi:
  • funghi misti freschi (io ho usato pioppini e chiodini)
  • olio evo
  • sale 
  • pepe
  • peperoncino (a gusto)
Procedimento:

Pulire i funghi, lavarli pochissimo e velocemente per evitare che assorbano acqua; asciugarli, metterli in una padella con olio, sale, pepe e volendo del peperoncino. Cuocere a fuoco un pò vivace fino al raggiungimento della cottura preferita (la mia è di circa 20/30 minuti)


Per il formaggio consiglio uno a pasta molle gustoso, tipo puzzone di Moena o altri a piacimento.

Quando la polenta è pronta aggiungere sopra il formaggio a pezzetti e coprire,


continuando la cottura per altri 5/10 minuti, finché il formaggio si sarà completamente sciolto.


Ora non ci resta che comporre il piatto, mettendo la polenta "concia" con il formaggio sciolto e i funghi.........e gustando questa prelibatezza si può sognare di essere in montana in un bel rifugio, magari con fuori la neve!


...........buon sogno e buon appetito....




MELANZANE ALLA PARMIGIANA "FINTE"



Ma quanto buone sono le melanzane alla parmigiana! Io le adoro......ma non sempre si ha il tempo per prepararle, ecco allora delle "finte" melanzane alla parmigiana, finte perché non fritte e non a strati, ma assolutamente "vere" per sapore e bontà........inoltre, cosa molto importante, velocissime da preparare.

Ingredienti:

  • una grossa melanzana (io preferisco quelle rotonde viola chiaro perché dolci)
  • sale
  • olio evo
  • passata di pomodoro un vasetto
  • 2 mozzarelle
  • formaggio grattuggiato
  • origano o basilico
Procedimento:

Coprire la teglia del forno con della carta forno, adagiare sopra le fette della melanzana rotonda, 


coprire con la passata di pomodoro, salare e aggiungere un filo d'olio extra vergine d'oliva.



 mettere in forno ventilato preriscaldato a 200° per circa 10 minuti, finché si vedranno le melanzane che cominciano a scurirsi, togliere dal forno e farcire con la mozzarella tagliata a dadini e molto formaggio grattugiato e un altro filo d'olio



rimettere in forno per 5/10 minuti a seconda del tipo di cottura che più piace, io ad esempio ho utilizzato anche per 2 minuti il grill


e il gioco è fatto, velocemente avrete un piatto buonissimo, CREDETEMI!!
Non resta che il solito BUON APPETITO!!



8 gennaio 2018

PATATINE FRITTE BICOLORE



So che è una ricetta banale e che tutti conoscono........ma ho constatato in molte famiglie ma soprattutto nei carrelli della spese, che le patate NON vengono più preparate come una volta, ovvero prendendo delle patate crude, con la buccia, per poi arrivare al risultato che tutti tanto amiamo.......le patatine fritte!
So di essere una tradizionalista ma prima ancora sono una sentimentalista e quando penso alle patatine fritte mi vengono in mente scene della mia infanzia, dove chiedevo, quasi supplicavo mia mamma di prepararmele e allora lei mi diceva "va bene, però vai tu a prendere le patate e le sbucci"!!! Così io, orgogliosa della responsabilità, andavo in cantina, sceglievo le patate della grandezza giusta, poi in cucina con mamma, in un angolino, non senza però fare confusione, sbucciavo con cura le patate, stando molto attenta a non togliere polpa oltre alla buccia e poi, solo  raggiunta un'età  adeguata, tagliavo le patate cercando di farle assomigliare a quelle delle sagre paesane, ovvero a bastoncino.
Ripeto, sono una sentimentalista, ma secondo me condividere questi piccoli gesti con i figli o i nipoti porta ad una perdita di molti momenti preziosi che rimangono nella mente ma soprattutto nel cuore, di grandi e piccini..........e allo ecco le mie patate, che ancora oggi preparo a mano, ma in una versione simpatica, ovvero gialle e blu e senza effetti "speciali"!!!!

Ingredienti:
  • patate gialle
  • patate rosse (solo la buccia è rossa)
  • patate blu/viola
  • Olio di semi di arachide 
  • sale
Lavare, pelare ed affettare le patate, avendo cura di tamponarle bene per asciugarle bene.



In un padella grande mettere abbondante olio e riscaldarlo (per vedere quando è pronto mettere uno stecchino di legno, quando inizieranno a formarsi delle bollicine attorno al bastoncino l'olio è pronto) e mettere dentro le patatine, poche per volta, per evitare di abbassare troppo la temperatura dell'olio.
Quando sono cotte, scolarle ed adagiarle su carta assorbente ,salarle........... e il gioco è fatto!
Ed è un gioco veramente, oltre che una gioia da condividere per grandi e piccini, ma soprattutto per il palato!!!! un vero contorno evergreen.....
........ e visto che le patatine di solito le preparo con le costicine e le salsicce o altra carne ai ferri......ho preparato anche un altro contorno evergreen tipico delle nostre sagre paesane, ovvero i fagioli lessi con la cipolla....



.....non ci resta che mangiare e gustare!.......Buone patatineeee.....


SOPA COADA DI ZIA ADA


Piatto dell'antica tradizione trevigiana, meraviglioso, semplice e ricco allo stesso tempo, frutto sia del lavoro degli uomini, per l'allevamento e la cura degli animali per ottenere dell'ottima carne, sia del sapere delle donne,  cuoche attente e fantasiose che hanno sfamato le loro famiglie durante e dopo la guerra.......un piatto emblema di una terra incredibile che ancora oggi, come la sua cucina, riesce a stupire chiunque!

La "sopa coada" è una zuppa (sopa in dialetto) che viene chiamata "coada" (in italiano covata) perché tutti gli ingredienti già cotti vengono messi insieme e la zuppa viene ricotta (covata) un'altra volta in modo che i sapori si amalgamino alla perfezione..........perché credetemi con la sopa coda si ha la perfezione di gusti e sapori antichi e moderni allo stesso tempo, frutto di questa terra meravigliosa!!!

Ingredienti per il bollito:

  • 2 piccioni allevati in casa (o d'allevamento)
  • 2 pezzetti di coda di manzo
  • un pezzo di pancia o tasto di manzo
  • un pezzo di scapino o altro pezzo di carne da lesso
  • 3/4 ossa di manzo
  • mezza gallina vecchia
  • sedano
  • carota
  • cipolla
  • sale
Procedimento:
In una pentola molto grande, portare a bollore dell'acqua con la cipolla tagliata a pezzettoni, il sedano e la carota. A questo punto mettere la carne e riportare a bollore; schiumare e, se necessario, togliere il grasso in eccesso.


Cuocere lentamente almeno 2 ore e mezzo/tre. Scolare la carne e lasciar raffreddare.



Ingredienti per l'arrosto di vitello:
  • arrosto di vitello
  • rosmarino
  • timo
  • olio evo
  • una noce di burro
  • vino bianco
  • sale 
  • pepe
Procedimento:
In una padella mettere dell'olio extra vergine d'oliva, il burro e le erbe aromatiche; non appena il burro si sarà sciolto, SENZA farlo imbrunire, mettere l'arrosto 


e rosolare da entrambi i lati.


Aggiungere un bicchiere di vino bianco, far evaporare, salare, pepare e, coperto, portare a cottura; ci vorranno circa 2 ore e mezzo. Una volta cotto farlo raffreddare.



Dopo che tutta la carne sarà tiepida/raffreddata, spezzettarla e mescolarla insieme, regolando, se necessario, di sale e pepe.




Ingredienti per la Sopa Coada:

  • carne lessa spezzettata
  • brodo di carne
  • arrosto di vitello spezzettato
  • formaggio grattuggiato
  • pane casareccio 
Procedimento:
Dopo aver spezzettato la carne, affettare del pane casareccio



e abbrustolirlo in una padella o al forno.
A questo punto si comincia a comporre la zuppa: in una teglia da pasticcio mettere uno strato di fette di pane abbrustolito, uno strato di carne e del formaggio grana;


proseguire così fino a formare 3 strati.
Coprire con il brodo di cottura della carne, senza inzuppare troppo, questo serve per evitare che la zuppa perda la sua forma una volta servita sul piatto (trucco insegnato da zia Ada!), e cospargere con molto formaggio grattugiato sopra.


Cuocere in forno preriscaldato  180/200° per circa mezz'ora, o comunque finché la zuppa bolle e sarà gratinata in superficie


Nel frattempo riscaldare del brodo di cottura avanzato e aggiungerlo nel piatto di portata dove è già stata disposta la sopa coada e servire caldo.........
Ecco pronto e servito ciò che CREDETEMI E' UN PIATTO DA RE!!!!

Non mi resta che ringraziare la mitica zia Ada


e presentare a tutti la sua SOPA COADA..........PROVATELA E BUON APPETITO!








7 gennaio 2018

BACCALA' "ROSSO"


Ecco un'altra ricetta della tradizione strettamente locale, anche questa fatta con il baccalà e da altri semplici ingredienti!......ma soprattutto perfetto per utilizzare le parti "meno nobili" del baccalà dopo che la polpa più bianca è stata utilizzata per il "Baccalà in bianco" o per quello "Mantecato".....

Ingredienti:
  • Baccalà
  • olio evo
  • capperi 10/12
  • acciughe sott'olio 5/6
  • 1 cipolla
  • prezzemolo qb
  • aglio 1 spicchio
  • un bicchiere di vino bianco
  • passata di pomodoro un vasetto
  • un bicchiere di latte
  • sale
  • pepe
Procedimento:
Tagliare in 3/4 pezzi il baccalà ed ammollarlo per 3/4 giorni in acqua fredda, cambiandola almeno 5/6 volte al giorno.


Terminato l'ammollo, scolare il baccalà, metterlo in una pentola, portare ad ebollizione e farlo bollire circa 40 minuti.


A questo punto togliere la spina centrale, le lische e più spine possibili e scegliere se utilizzare tutto il baccalà o la polpa bianca per le ricette del "Baccalà in bianco" o per il "Baccalà mantecato" ed utilizzare per la presente ricetta solo le parti meno nobili: Vi assicuro che il risultato sarà comunque buonissimo!




In una padella capiente mettere un battuto di prezzemolo, acciughe sott'olio, capperi e cipolla con olio extra vergine d'oliva e lo spicchio d'aglio

soffriggere per pochi minuti.


A questo punto mettere i pezzi di baccalà, salare, pepare e mescolare. Dopo alcuni minuti aggiungere il vino bianco 


e far evaporare a fuoco vivace. Quando l'alcol sarà tutto evaporato, aggiungere la passata di pomodoro e il bicchiere di latte.


Mettere il coperchio con un cucchiaio dentro in modo da non coprire completamente.


Portare a cottura con fuoco bassissimo, ci vorranno 2/3 ore, finché il sugo sarà diventato "pannoso".


Ora non ci resta che servire il nostro piatto di Baccalà in rosso, rigorosamente con una buona polenta bianca e ......un buon bicchiere di vino!.........e naturalmente BUON APPETITO!





BACCALA' "IN BIANCO"



Piatto semplice e, una volta, povero che era spesso presente, soprattutto il venerdì, nelle tavole delle famiglie, visto che il baccalà costava poco e, una volta ammollato, poteva diventare una pietanza speciale aggiungendo ingredienti semplici e sempre presenti nella dispensa di casa.

Ecco una ricetta che la mia famiglia ha sempre preparato e che nostro papà ama particolarmente.
Può essere preparato utilizzando tutto il baccalà ma noi di solito lo  prepariamo utilizzando solo la polpa bianca, mentre le altre parti "meno nobili" le utilizziamo per preparare il baccalà rosso, altro piatto tipico delle nostre zone, del quale segue ricetta.

Non ci resta che cominciare:

Ingredienti:

  • un baccalà
  • olio di semi (io utilizzo quello di mais)
  • aglio
  • prezzemolo
  • sale 
  • pepe
Procedimento:

Tagliare in 3/4 pezzi il baccalà e metterlo in un recipiente coperto d'acqua fredda per almeno 3 giorni, cambiando l'acqua almeno 5/6 volte al giorno.



Trascorsi i giorni di ammollo, scolare il baccalà, metterlo in una pentola coperto con altra acqua fredda e portarlo ad ebollizione e farlo bollire per quaranta minuti circa.



Quando è cotto cominciare subito a dividere la polpa tra quella bella bianca e quella con parti più scure (inevitabile scottarsi!).




Mettere la polpa bianca a scaglie (spezzettando il baccalà si formano delle scaglie) direttamente in una pentola mantenuta calda immergendola spesso in acqua bollente; quando tutta la polpa è nella pentola aggiungere olio di semi, coprire e cominciare a "sbattere la pentola", ovvero tenere la pentola per i manici bloccando contemporaneamente il coperchio e sbattere forte forte per almeno dieci/quindici minuti dal basso vero l'alto, si creerà così una crema "pannosa". Salare, pepare e mettere uno spicchio d'aglio e sbattere ancora qualche minuto. 


A questo punto non resta altro che .........gustare il baccalà che piace al papà!!!


Questa antica ricetta è l'antenata del "BACCALA' MANTECATO" (di cui ho già pubblicato la ricetta).

......e naturalmente BUON APPETITO!!