Un tempo era buona abitudine nelle prime giornate di sole passeggiare tra i campi o sugli argini e raccogliere i germogli di luppolo selvatico, da noi chiamati "Bruscandoli". Poi, dopo averli ben puliti, si utilizzavano per saporite frittate o delicati risotti.
Ecco la mia ricetta, semplice cucina di campagna, questa volta arricchita da un ingredienti chic ed un po' modaiolo, la burrata!
Prepariamo un brodo vegetale leggero con sedano, carota, cipolla ed un pezzo di zucchina, far bollire per una mezz'ora e mettere da parte. Pulire i "bruscandoli", in realtà si tratta dei germogli di luppolo selvatico, ovviamente devono essere stati raccolti in zone non contaminate da smog o inquinamento.
Far brasare due scalogni in poco olio EVO e un goccio d'acqua, salare. Aggiungere il riso e portarlo a metà cottura, aggiungendo gradualmente qualche mestolo di brodo vegetale per mantenerlo morbido, continuando a mescolare. Aggiungere i bruscandoli tagliati a pezzettini, lasciando da parte le punte. Continuare a cuocere il riso, aggiungendo il brodo, salare e all'ultimo aggiungere anche le punte. Spegnere il fuoco e mantecare con una noce di burro ed una abbondante manciata di formaggio grattugiato, grana o parmigiano.
Servire caldo con al centro una cucchiaiata di ripieno di burrata o stracciatella.




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